Alta Valle del Cervo

La Valle del Cervo è una breve vallata che si insinua per poco più di 20 Km. nel versante padano delle alpi Pennine.E' chiusa in alto da un arco di montagne con altezza media di 2500 mt.slm.(Monte Cresto 2545, Punta Tre Vescovi 2501, Cima Bo 2556) e tra queste cime si aprono i passi che danno accesso pedonale alle vallate confinanti (Colle della Vecchia, Mologna e Croso). Il torrente Cervo che percorre l'intera valle per circa 18 Km.,è il maggior corso d'acqua dell'intero Biellese per estensione del bacino idrografico(Km.62) , nasce dal lago della Vecchia a quota 1858 di origine glaciale. Aspra e severa nella sua parte superiore, l'alta Valle del Cervo è il territorio de "La Bursch" cioè la casa o tana toponimo adottato dai 5 comuni dell'Alta Valle del Cervo: Quittengo, San Paolo Cervo,Campiglia, Rosazza e Piedicavallo.

Dal 1 gennaio 2016, per mezzo di una fusione, i comuni di Quittengo e di San Paolo Cervo sono stati annessi a Campiglia Cervo che, assieme ai comuni di Rosazza e Piedicavallo, costituiscono l'Alta Valle del Cervo.


"Se la vallata è il mistero del paesaggio, e il paesaggio è l'immaginazione dell'occhio e la serenità dell'anima, la Valle di Andorno così bella, così laboriosa, così pittoresca, coi suoi mille contrasti di ameno e di orrido, di luce e d'ombra, di neve e di fiori, può a ben ragione considerarsi come tale."
Nino Belli

 


Piccola Patria

L'economia e la vita dei paesi della Valle del Cervo, in provincia di Biella: un breve e stretto canale di boschi di faggio e di castagno tra le Alpi Pennine, al confine

tra Piemonte e Valle d'Aosta.

Chi vi abita - come tutte le popolazioni alpine, gente di poche parole, ma con grande capacità di sacrificio e di ingegno - ha trovato le risorse necessarie alla sopravvivenza nel cuore stesso delle montagne, fatte di una pietra durissima e pregiata affine al granito. Con questa pietra hanno costruito per secoli le loro case, i fontanili, le mulattiere che attraversano i boschi. E l'hanno scavata, tagliata e venduta perfino oltreoceano. Di Linda Tugnoli e Alessandro Capponi